venerdì 15 luglio 2011

Sulla sincerità e sulle competenze di chi gestisce certi blog

Qualche mese fa, consulto un blog di giardinaggio, piuttosto conosciuto, in quanto appoggiato al sito di un famoso telegiornale. Leggo un articolo, per la verità non firmato, in cui la giornalista che gestisce il blog dice di star coltivando un orto sul balcone di casa sua da due anni (sottolineo, poichè non era specificata la paternità dell'articolo, per me l'autore rimane chi amministra il blog). Tra le piante, anche dei pomodori. L'autrice del post esclama entusiasta come sia bella un'esperienza simile (tenere un piccolo orto sul balcone) e coltivare degli ortaggi, perchè scopri delle cose che da abitante di città non sapevi, come il fatto che tutta la pianta di pomodoro profuma di pomodoro.
Complimentoni, penso io, notevole scoperta, e questa gestisce un così illustre blog di giardinaggio, dopo solo due anni che innaffia tre piante di cetrioli in vaso.
Il fatto è che è facile aprire un blog su un qualsiasi argomento, vendersi come esperti e poi pubblicare solo post su notiziette scopiazzate da altri blog o siti internet. Io preferisco chi nei suoi post parla di esperienze vere e vissute, da dilettanti o da esperti non ha importanza, è la sincerità che conta.


Qualche giorno fa, invece, su un canale terrestre vedo un programma di bricolage (più che bricolage, secondo me era broccolage) in cui la presentatrice, giovane e originalissima nell'inventare cavolate per l'arredamento della casa, mostra ai telespettatori come costruire un piccolo orticello verticale da tenere in cucina: un'asse quadrata con attaccati tre barattoli di latta in cui inserire delle piantine aromatiche.
Finito di mostrare come costruire un simile prodotto di ingegno, la ragazza accarezza la piantina di basilico ed esclama: senti che profumo! non sapevo che il basilico non essiccato profumasse così!
Pietà, penso io, se non sai niente di giardinaggio non è colpa tua (quante cose io stessa non so, nonostante abbia sempre le mani "in terra"). Ma quelle piantine lì sono esseri viventi, quanti giorni pensi che possano resistere tenute appese a un muro in una cucina buia e con la scarsa probabilità che qualcuno si ricordi di innaffiarle? e poi, se non sai niente (ma proprio niente) di giardinaggio, cosa vai a metterci il becco?

E voi cosa ne pensate?

3 commenti:

  1. ...mah, ti dirò addirittura che ogni tanto mi fermo ad osservare il mio piccolo orticello e sconsolato mi chiedo come mi è venuto in mente di sperimentare con quei poveri ortaggi (..che mi guardano tristemente). E poi mi riprometto sempre che l'anno prossimo non perderò tempo con fantasie...

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  2. Marta nell'orto17 luglio 2011 23:20

    Bhè, io invece, finchè non inseriscono il reato di crimini contro la vegetalità o di oltraggio all'ortaggio nel codice penale, sono ancora a piede libero ;-) Ma quel giorno che dovessi finire dentro, sarei in compagnia di queste signore!

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