sabato 28 febbraio 2015

Qualche appunto al volo per prepararsi alla primavera nell'orto

Presto che è tardi! Continuiamo con alcuni appunti da tenere a mente o eseguire da subito nell'orto per sfruttare la bella stagione ancor prima che arrivi:

1 - Consultate i cataloghi on line dei più importanti vivaisti, o dei vivai che preferite: è ora di progettare l'orto del 2015 e di scegliere le varietà di ortaggi di cui abbiamo bisogno. Gli ordini vanno effettuati adesso per essere sicuri di ricevere le sementi in tempo e seminarle nel periodo giusto.

2 - Anche per l'orto vale il suggerimento di visitare fiere e manifestazioni, alcune indicate nella pagina Agenda 2015 di questo blog. Molti, ogni anno di più, i corsi a pagamento o gratuiti dedicati ai principianti che volessero iniziare un'avventura orticola, anche su un piccolo terrazzo. Informatevi presso il vostro Comune se sono previste iniziative che prevedono l'apertura di terreni demaniali ai cittadini per ricavarne degli orti pubblici condivisi: se non ne avete uno vostro, potrebbe essere una soluzione interessante.

3 - Il momento è quello delle potature e delle prime lavorazioni del terreno. Verificate la condizione delle piante nel vostro orto e organizzate le prossime settimane per avere il tempo di affrontare ogni impegno orticolo, soprattutto se lo dovete fare nel tempo libero, quando siete a casa dal lavoro. Sarà meno stressante se iniziate da subito. Considerando che non sempre nel fine settimana le condizioni meteorologiche sono ottimali e certe operazioni vanno svolte solo con tempo asciutto, ogni sabato o domenica soleggiati saranno preziosi. Doveroso mettersi all'opera per chi ha vigne o vuole seminare pomodori (ovviamente con i dovuti distinguo a seconda delle zone climatiche). Consultate le pagine dedicate a febbraio e a marzo, sempre in questo blog, per una rapida panoramica sui lavori nell'orto di questo periodo.

4 - Fate un piccolo resoconto dei successi e degli insuccessi di coltivazione dell'anno passato: qualcosa è stato trascurato perchè avevate troppi impegni e l'orto era troppo grande per le vostre forze? Il terreno si è dimostrato inadattato a certe colture? Avete dedicato troppo tempo all'irrigazione o le rese frutticole non sono state all'altezza delle vostre aspettative? Il vostro progetto dell'orto 2015 dovrà tener presente anche queste esperienze, per decidere di installare un impianto di irrigazione automatico o di effettuare una concimazione più mirata, magari dietro consiglio di un esperto o di un agronomo.

5 - Ma al di là di tutto, progettate di divertirvi: progettate davvero l'orto dei vostri sogni. Bello da vedere, oppure incentrato su delle verdure inconsuete, o con uno spazietto da far coltivare ai vostri bambini per trascorrere del tempo tutti assieme, o con un angolino di aromatiche da mostrare agli amici quando vengono da voi per un barbeque... Si può decidere di dedicare una parte dell'orto a qualche nuova varietà, per provare qualcosa di diverso e nuovi sapori. Carote colorate e inusuali (come la Deep Purple o la Purple Haze), cavoli cappuccio rossi, patate di colore scuro, come la Violet Queen, o il pomodoro nero di Crimea, saranno belli da vedere oltre che buoni da gustare. Insomma, pensate a un orto di cui andare fieri: forse non diventerà del tutto realtà, forse non sarete così bravi nel realizzarlo; ma a provarci vi divertirete tantissimo. E poi, qualcosa di buono, quando si lavora con la terra, lo si "raccoglie" sempre.

giovedì 19 febbraio 2015

Non farsi cogliere impreparati dalla primavera - in giardino


Non è mica facile: ogni anno la primavera arriva in un momento diverso, cercando di sorprenderci.
Diciamo che, almeno dove abito io, in provincia di Verona, da metà febbraio l'aria profuma di terra che si risveglia. Le mattine possono essere ancora strette nella morsa delle gelate notturne, ma il cambiamento ormai è inevitabile: la bella stagione, anche se non sembra, è dietro l'angolo, e se non si coglie l'attimo, ci scappa via senza poter sfruttare i suoi benefici.
Vi lascio giusto qualche appunto per cominciare a "roppettare" (= lavoricchiare, pasticciare, dedicarsi a un'attività in modo un po' disordinato, in veronese) in giardino e arrivare a metà marzo pronti per l'exploit della bella stagione. Prossimo post, sull'orto.


1 - Disponete un vostro calendario per le cure delle rose. E, adesso, potatele. Per dettagli vi consiglio di consultare i siti dei più importanti vivai italiani di rose. Che non danno solo ottime dritte e puntuali, ma organizzano anche corsi di potatura per tutti gli appassionati. Ai primi di marzo, invece, ricordatevi delle ortensie. Per cominciare, seguite i link che ho postato in questo paragrafetto;

2 - concimate: in extremis, se non lo si avete ancora fatto. Ormai escluderei le concimazioni pesanti a base di letame, per passare piuttosto alle concimazioni granulari. Saranno assorbite dal terreno più velocemente, in vista delle giornate in cui metterete a dimora le prime piante;

3 - progettate su carta eventuali nuove aiuole e prendete contatti con vivai e negozi per ordinare a basso prezzo le specie che vi mancano. Prevedete da subito se volete installare un impianto di irrigazione, un'area relax, delle decorazioni, per lasciar loro lo spazio necessario;

4 - fate un calendario degli eventi a cui volete partecipare (ce ne sono sempre di più, e sempre più interessanti), per acquistare nuove varietà o approfondire un qualche argomento giardinicolo. A breve aggiornerò la mia pagina sulle manifestazioni del 2015 per darvi dei riferimenti. Qui qualche suggerimento;

5 - visitate i garden center in cerca degli ultimi sconti su attrezzi, concimi e accessori, e piante a radice nuda (più economiche). A stagione avviata, i prezzi subiranno un'impennata e al vostro borsellino verrà l'affanno...


martedì 10 febbraio 2015

Appuntamenti di febbraio tra corsi, agrumeti e orti botanici.

L'inverno non è ancora finito, ma diversi eventi e corsi dedicati al giardinaggio sono già in programma. Finchè si è liberi dagli impegni di orto e giardino vale la pena di parteciparvi!
Vi segnalo:
CORSO DI POTATURA E COLTIVAZIONE DELLE ROSE
​ E DELLE PIANTE ERBACCE PERENNI 
Il Team del Vivaio Priola  in collaborazione con
Rose Barni di  Pistoia è lieto di invitarVi
 
SABATO 21 FEBBRAIO 2015
c/o Az. Agr. Priola Strada delle Acquette, 4 31100 Treviso 

 
Programma 
ORE 10.30 circa : Intervento di Vittorio Barni  con dimostrazione teorico-pratica riguardante gli aspetti della potatura di piante di rose giovani e adulte. Durante la lezione, che si terrà nel corso della mattinata, saranno discussi e, dove possibile, messi in pratica, i vari metodi da adottare per ogni classe o gruppo di rose. Sarà un’occasione per porre domande su argomenti non trattati di interesse generale o per discutere specifici problemi individuali con un esperto in materia

ORE 12.30 : Buffet
ORE 14.00 circa : Intervento di Pier Luigi Priola sulla  cura e manutenzione delle erbacee perenni, delle graminacee  e degli arbusti,  lavori da eseguire durante questo periodo , dimostrazione pratica di alcune potature , preparazione del terreno e opportune concimazioni , verrà anche trattata in parte la cura delle perenni durante il periodo estivo 

Ore 16.30 CIRCA : Termine del corso
 
Per partecipare si prega di dare conferma al Vivaio Priola  
entro il 14 febbraio 2015
Mail : info@priola.it   fax 0422-301859 tel .0422-304096
Costo partecipazione : € 25.00
Il corso avrà un numero massimo di partecipanti di 50 persone
Dopo aver ricevuto la conferma di partecipazione Vi verranno inviate le modalità per il versamento

Si prega di tener presente che lo svolgimento avrà luogo in una serra fredda che verrà comunque riscaldata, trattasi in ogni caso di una struttura per la quale è opportuno un abbigliamento caldo
Qualora si intendesse anche acquistare delle piante, in questo periodo è necessario l'ordine preventivo.

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Planta III edizione, 2015

L’Orto Botanico dell’Università degli studi di Napoli è lieto di annunciare la III edizione di “Planta, il giardino e non solo…”, Mostra Mercato di piante spontanee e coltivate, rarità botaniche ed essenze esotiche. 
La mostra si terrà presso gli spazi dei viali dell’Orto Botanico nei giorni 1, 2 e 3 Maggio 2015. Eventi musicali, esposizioni di manufatti artigianali, workshop, laboratori didattici e del gusto. Ingresso gratuito. www.ortobotanico.unina.it

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AGRUMI 2015

14 e 15 febbraio - Due giornate di profumi avvolgenti e colori intensi durante le quali i visitatori potranno scoprire l'intero universo degli agrumi.

Sabato 14 e domenica 15 febbraio

Palazzina Appiani presso Parco Sempione- Arena Civica a Milano


Un weekend da non perdere tra profumi avvolgenti e colori intensi: sabato 14 e domenica 15 febbraio con Agrumi, manifestazione svoltasi tradizionalmente a Villa Necchi Campiglio e quest'anno eccezionalmente ambientata presso la Palazzina Appiani, potrai scoprire l'intero universo degli agrumi, conoscendo le loro numerose e rare varietà. Saranno in vendita non solo piante e frutti, ma anche marmellate, mieli, mostarde, oli agrumati e dolci agli agrumi: dai limoni di Sorrento alle marmellate di arance del Giardino della Kolymbethra, Bene del FAI nella Valle dei Templi di Agrigento, dai canditi dello storico confettiere genovese Pietro Romanengo ai liquori aromatici, fino alle famose scorzette ricoperte di cioccolato dell'Antica Dolceria Bonajuto di Modica e molto altro ancora.

Per la prima volta nel porticato e al piano terra della Palazzina sarà messa in mostra l'intera collezione di piante d'agrumi, straordinaria per numero e varietà di esemplari, che l'appassionato vivaista Davide Chiaravalli di Monza ha raccolto e selezionato nel corso del tempo e di cui illustrerà ai visitatori le diverse particolarità e caratteristiche botaniche. Verranno, inoltre, esposte due interessanti collezioni pomologiche: i frutti veri, anch'essi provenienti dal vivaio di Davide Chiaravalli, e le perfette repliche degli stessi, eseguiti in ceroplastica dal talentuoso artigiano biellese Davide Furno secondo la tecnica inventata dal celebre scienziato-artista Francesco Garnier Valletti nell'800.
- See more at: http://www.fondoambiente.it/eventi/Index.aspx?q=agrumi-2015#sthash.YTdvzNmQ.dpuf
 Si terrà invece a Milano la manifestazione AGRUMI, presso la Palazzina Appiani, i giorni sabato e domenica 14 e a5 febbraio 2015. Calendario degli eventi a questo link.


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Si è aperta anche quest'anno la manifestazione dedicata alle "rose di Natale":

Ellebori: dal giallo al verde, dal bianco al nero, dal rosa al viola “,
21^ mostra Mercato dell’Elleboro presso il Giardino degli Ellebori,
Tutte le Domeniche pomeriggio dalle ore 13 in poi
dal 1° Febbraio al 22 Marzo.

A Pietra Ligure, presso Il Giardino degli Ellebori. I dettagli qui.
Interessanti incontri a tema:
  • Sabato 14, ore 16: “Dall'Oriente con furore: cinquemila anni di storia e cultura degli agrumi”, Diego Pessina.
  • Domenica 15, ore 11: “Il paesaggio degli agrumi tra utilità e bellezza: quattro agrumicolture a confronto”. Antonino De Angelis, Giuseppe Pasciuta, Giuseppe di Falco. Incontro moderato da Giuseppe Barbera.

Per entrambe le giornate divertenti laboratori didattici :
Sabato dalle 15 alle 17
Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
Su prenotazione

L'arancia di Ribera Dop va a scuola” a cura del Consorzio di Tutela Arancia Ribera di Sicilia, si terranno ogni ora.
Per l'intere due giornate Laboratori di pasta di sale liberi fino ad esaurimento posti.
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AGRUMI 2015

14 e 15 febbraio - Due giornate di profumi avvolgenti e colori intensi durante le quali i visitatori potranno scoprire l'intero universo degli agrumi.

Sabato 14 e domenica 15 febbraio

Palazzina Appiani presso Parco Sempione- Arena Civica a Milano


Un weekend da non perdere tra profumi avvolgenti e colori intensi: sabato 14 e domenica 15 febbraio con Agrumi, manifestazione svoltasi tradizionalmente a Villa Necchi Campiglio e quest'anno eccezionalmente ambientata presso la Palazzina Appiani, potrai scoprire l'intero universo degli agrumi, conoscendo le loro numerose e rare varietà. Saranno in vendita non solo piante e frutti, ma anche marmellate, mieli, mostarde, oli agrumati e dolci agli agrumi: dai limoni di Sorrento alle marmellate di arance del Giardino della Kolymbethra, Bene del FAI nella Valle dei Templi di Agrigento, dai canditi dello storico confettiere genovese Pietro Romanengo ai liquori aromatici, fino alle famose scorzette ricoperte di cioccolato dell'Antica Dolceria Bonajuto di Modica e molto altro ancora.

Per la prima volta nel porticato e al piano terra della Palazzina sarà messa in mostra l'intera collezione di piante d'agrumi, straordinaria per numero e varietà di esemplari, che l'appassionato vivaista Davide Chiaravalli di Monza ha raccolto e selezionato nel corso del tempo e di cui illustrerà ai visitatori le diverse particolarità e caratteristiche botaniche. Verranno, inoltre, esposte due interessanti collezioni pomologiche: i frutti veri, anch'essi provenienti dal vivaio di Davide Chiaravalli, e le perfette repliche degli stessi, eseguiti in ceroplastica dal talentuoso artigiano biellese Davide Furno secondo la tecnica inventata dal celebre scienziato-artista Francesco Garnier Valletti nell'800.
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AGRUMI 2015

14 e 15 febbraio - Due giornate di profumi avvolgenti e colori intensi durante le quali i visitatori potranno scoprire l'intero universo degli agrumi.

Sabato 14 e domenica 15 febbraio

Palazzina Appiani presso Parco Sempione- Arena Civica a Milano


Un weekend da non perdere tra profumi avvolgenti e colori intensi: sabato 14 e domenica 15 febbraio con Agrumi, manifestazione svoltasi tradizionalmente a Villa Necchi Campiglio e quest'anno eccezionalmente ambientata presso la Palazzina Appiani, potrai scoprire l'intero universo degli agrumi, conoscendo le loro numerose e rare varietà. Saranno in vendita non solo piante e frutti, ma anche marmellate, mieli, mostarde, oli agrumati e dolci agli agrumi: dai limoni di Sorrento alle marmellate di arance del Giardino della Kolymbethra, Bene del FAI nella Valle dei Templi di Agrigento, dai canditi dello storico confettiere genovese Pietro Romanengo ai liquori aromatici, fino alle famose scorzette ricoperte di cioccolato dell'Antica Dolceria Bonajuto di Modica e molto altro ancora.

Per la prima volta nel porticato e al piano terra della Palazzina sarà messa in mostra l'intera collezione di piante d'agrumi, straordinaria per numero e varietà di esemplari, che l'appassionato vivaista Davide Chiaravalli di Monza ha raccolto e selezionato nel corso del tempo e di cui illustrerà ai visitatori le diverse particolarità e caratteristiche botaniche. Verranno, inoltre, esposte due interessanti collezioni pomologiche: i frutti veri, anch'essi provenienti dal vivaio di Davide Chiaravalli, e le perfette repliche degli stessi, eseguiti in ceroplastica dal talentuoso artigiano biellese Davide Furno secondo la tecnica inventata dal celebre scienziato-artista Francesco Garnier Valletti nell'800.
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domenica 25 gennaio 2015

Clos du Peyronnet

L'occasione: un'escursione di cui forse avrete già sentito parlare, organizzata da Simonetta Chiarugi di Aboutgarden e da Sarah Tognetti di Shabby Chic Interiors. L'opportunità: un paio di giorni di ferie disponibili perchè vi avevo rinunciato a dicembre, causa troppo lavoro sotto Natale. Risultato: una settimana fa eccomi in Liguria, partenza in pullman da Savona, pronta per una nuova incredibile avventura: la visita del mercatino brocante di Nizza (sul quale non mi soffermerò per ragioni di spazio) e del giardino privato di Clos du Peyronnet, a Mentone.

Finito il giro mattutino per negozi e negozietti di Nizza, lunedì 19 nel pomeriggio risaliamo sul pullman in direzione Mentone. Rintracciamo con qualche fatica il giardino summenzionato, che, come molti giardini privati, anche se aperto al pubblico non è particolarmente segnalato nè pubblicizzato. Si trova su uno dei primi promontori di Mentone, raggiungendolo dall'Italia. 
Sulla strada che conduce all'entrata principale, incontriamo il proprietario che ci aspetta, il signor Waterfield, un vecchietto inglese piegato dall'età ma caparbio come una tartarughina, che subito ci conduce verso la sua villa. Parla bene il francese (ma anche qualche parolina di italiano), si muove piegato su un bastone, non molla mai; ha i modi di chi proviene da una buona famiglia ma non ha mai maturato il disprezzo per chi non è nato ricco.



Il signor Waterfield ci conduce davanti alla villa, dove comincia il tour del suo piccolo (circa mezzo ettaro) ma ricchissimo giardino. Ci accoglie per prima una collezione di varietà di mimose. Il proprietario confessa di non riuscire più, a causa dell'età, a ricordare i nomi scientifici di tutte le piante, invitandoci a leggere i cartellini. Ma orgoglioso fa notare che delle fioriture ci sono anche adesso: siamo in pieno gennaio, questa è la zona più calda della Francia, e le mimose presenti sono tutte in fiore.




Davanti all'entrata di casa, una meravigliosa pergola, su cui si staglia, drammatico, il tronco di un vecchio glicine in quiescenza.




Il proprietario regala molto volentieri talee, si inerpica per le scale lentamente, ama raccontare. Per lui, ogni sasso di questo posto ha una storia, un motivo di essere lì.
Coltiva personalmente, aiutato da dei giardinieri, queste aiuole, queste bordure, di cui però ora è proprietario solo per metà, essendo stata ceduta l'altra metà al condominio. La moglie è la proprietaria dei giardini della Louve a Bonnieux. Una grandissima passione comune.




Il nostro gruppo si scioglie e ci disperdiamo per il giardino: basta voltare un angolo, e scorci inaspettati ci stupiscono in continuazione. Fontane, vasi imponenti, una vasca d'acqua adornata di una curiosa fila di damigiane dall'azzeccata fotogenia (e baciate dall'ultimo sole del tramonto).





E ancora statuette, strelizie in fiore, aloe, iris... la vista sul mare d'inverno. Peccato che venga presto buio, e ci si debba dopo poco incamminare per tornare sull'autobus.




Se vi ho incuriosito e volete maggiori informazioni su come visitare questo giardino (su prenotazione), vi rimando al reportage di Simonetta tramite questo link.

sabato 17 gennaio 2015

Giardini (Giusti) d'inverno

Negli anni è scaduto in me il concetto del giardino "bello" perchè pieno di fiori, o di specie ricercate. Credo sempre meno ai giardini esuberanti, a quelli che ti schiaffano in faccia colori su colori, che pretendono di stupirti con belletti ed effetti speciali senza cuore.

Quest'estate ho tinteggiato di bianco delle sedie di legno e un tavolino pieghevole dell'Ikea. Li ho piazzati in mezzo al mio giardi-casino. Qualche sera mi sono seduta a sorseggiare un tè dal profumo fiorito e il sapore leggermente amaro. Intorno calava lentamente l'ombra notturna. Sembrava che tutto si concedesse un po' di oblio, dopo i clamori della giornata estiva. Le piante si mimetizzavano nell'oscurità, i grilli si accendevano nel campo vicino, il traffico della strada si rarefaceva. Io tiravo un sospiro di sollievo, finalmente c'era un po' di scampo da quello che sono le ossessioni quotidiane, del lavoro e di casa.

Poi è arrivato l'autunno, che ha riempito di colori il mio angolo verde senza che dovessi fare molto per quello spettacolo. Il parthenocissus è pittore di se stesso. Ho messo a dimora qualche bulbo, pensando con delizia non tanto ai fiori che ne sarebbero nati in primavera, quanto alle foglioline nuove e fresche che avrebbero attraversato la terra per venire alla luce, quando tutto intorno sarebbe stato ancora spoglio.

Adesso è inverno, guardo il giardi-casino dalla finestra; non ho niente da fare lì, se non appendere le palle di grasso per gli uccelli selvatici. Eppure apprezzo il mio giardino quasi più che nelle altre stagioni. Qualche bulbetto è sbucato da terra, ma non ho fretta che torni la primavera per vederlo fiorito. Anzi, per godermi di più l'inverno, la sua essenzialità, il suo privilegio di essere spoglio ma non per questo "morto", ho fatto un salto, dopo quasi vent'anni dalla mia prima visita, ai giardini Giusti.






L'inverno è la stagione ideale per visitare i giardini storici italiani. Quelli nati prima del Settecento sono costituiti per lo più da architetture topiarie e statue, che li rendono affascinanti anche quando non ci sono fioriture significative.






Muschio, bossi, fontane arricchiscono il silenzio di questi luoghi antichi ma ancora elegantissimi. Il giardino Giusti è curato e piuttosto frequentato tutto l'anno.


Gli agrumi, coltivati in vaso, in questo periodo sono ritirati in una vecchia serra. Nelle aiuole spoglie sono visibili i mucchietti di letame sparsi dai giardinieri per nutrire la terra...





Il giardino è strutturato in maniera tale che, percorrendolo, si sale un dislivello e gradualmente si gode della vista che si apre sempre più sulla città di Verona. All'orizzonte, il visitatore vede affacciarsi i tanti campanili che segnano le posizioni delle varie e numerose chiese cittadine. Quando sono arrivata nel punto più alto del giardino, hanno cominciato a suonare tutti insieme: era mezzogiorno. L'aria era tutta un concerto, una bellissima sorpresa. Di quelle che piacciono a me, di quelle che non c'è un biglietto da pagare, ma avvengono solo se le sai apprezzare.



Trovate delle bellissime foto di questi giardini e altri parchi veneti nel nuovissimo libro di Camilla Zanarotti e Dario Fusaro: I giardini delle ville venete.

 
Del 2014, editore Silvana, bilingue (italiano e inglese).

E se vi piacciono i giardini d'inverno, ecco un corso che fa per voi: organizzato dall'associazione Maestri di Giardino, l'ottavo Campus "Bello d'inverno", a Santa Marizza di Varmo (UD), i giorni 6-8 febbraio 2015.