martedì 1 novembre 2011

Sull'arte di inventarsi nuovi vasi

Spesso si tratta di curiosi cache-pot del tutto sperimentali: un barattolo di plastica, un bussolotto strano apparentemente non riutilizzabile, un oggetto concavo a sufficienza per scatenare nella mente di un intrepido giardiniere l'idea per un nuovo vaso per le sue piante. L'arte di improvvisare contenitori per piante alternativi prima o poi l'abbiamo praticata tutti. Molto adatte a provare queste follie i cactus, piccoli e grandi, che in alcuni casi io ho sistemato così:
- in una tazzina di gelato commerciale:


- nel tappo di una bomboletta a spray:


Devo ancora decidere come sfruttare una vecchia bacinella da cucina che mio marito ha fuso lasciandola troppo vicino a un fuoco del fornello (era la sua adorata ciotola da pop corn, l'incidente per lui ha costituito una mezza tragedia):


Qua potrebbe starci un'altra composizione di cactus, in corrispondenza del buco potrei piazzarci dei sassi decorativi...

2 commenti:

  1. ...ah ah ah! Quanto tempo era che non vedevo una "coppetta del nonno"! Ma esistono ancora?
    Io in giardino uso spesso pentole vecchie e bucate, soprattutto quelle antiche in alluminio.

    RispondiElimina
  2. Marta nell'orto2 novembre 2011 19:56

    Sapevo che avresti apprezzato! E' che certe cose è quasi una vergogna pubblicarle, ma io uso spesso i vassoietti di polistirolo della frutta come sottovasi.

    RispondiElimina

A causa di troppi messaggi spam, ho dovuto impedire i commenti di anonimi.