domenica 9 ottobre 2011

Tempo di bulbi

Se volete preparare le fioriture da bulbo della prossima primavera, ora è tempo di darsi da fare. I vivai stanno predisponendo i loro banconi, ogni anno con una scelta di piante sempre più raffinate, scaffali e scaffali di bustine che contengono rizomi e bulbi per le fioriture più colorate e sgargianti. Facendo acquisti, mi sono fatta conquistare da una confezione di bulbi di anemoni, specie che non ho mai coltivato. Anche tre micro-ciclamini hanno trovato spazio nel mio carrello.


I micro-ciclamini sono stati trapiantati in un vasetto per la finestra della mamma:


Dalla confezione di bulbi di anemone sono usciti dei cosi piccoli e bitorzoluti, di cui uno in tutto simile ad una tartarughina:



Vedremo di che colore sarà, l'anno prossimo, la fioritura. Quando su una busta di bulbi leggete la dicitura "colori in miscuglio", di solito, invece degli allettanti viola rosa lilla glicine ametista della foto, vengono fuori solo corolle gialle e rosse...
E' tempo anche di preparare la zantedeschia per l'inverno. Da metà agosto ha lasciato seccare tutte le foglie. Oggi l'ho estratta dal vaso e pulita dal terriccio. Ha ancora delle radici bianche, poco toniche in verità. Lascerò la pianta in un angolo riparato della mia nuova serra finchè non avrà seccato anche quelle. Poi la metterò in un sacchetto nero di plastica, bucherellato, con un cartellino col nome, in attesa del prossimo rinvaso.


Ho rintracciato in giro per il giardino dei poveri bulbi di narcisi "Tahiti", dimenticati per tutta l'estate sotto il sole, ma ancora eroicamente vivi e in buone condizioni. Subito interrati per l'anno prossimo.

Per il giardiniere pigro, i bulbi sono una manna: facilissimi da coltivare, richiedono poche cure, e soprattutto quelli a fioritura primaverile regalano colore in giardino in periodi che, per il freddo, fanno passare la voglia di uscire per mettere mano alla terra.
Per chi non ne avesse mai coltivati, qualche riga: se volete un'aiola facile da curare ma in perenne fioritura da febbraio ad aprile, procuratevi:
- crochi (i primi che "sbucano", bianchi gialli o viola, da interrare in gruppo perchè siano più vistosi, magari ai piedi di un albero;
- narcisi e giacinti: di narcisi ce ne sono di tantissimi tipi, fioriscono per lo più a marzo. I giacinti, più o meno loro contemporanei, sono caratterizzati da un profumo fortissimo, che potete assicurarvi assieme a una fioritura sostenuta se provvedete a regolari concimazioni (con gli anni, i giacinti tendono a formare grappoli di corolle un po' stenterelli);
- tulipani: cosa dire dei tulipani, da soli sono un valido motivo per appassionarsi ai bulbi e alla loro praticità. Il mercato, da secoli, ha fatto follie per loro, e dall'Olanda ci arrivano puntuali in autunno le varietà più incredibili e affascinanti. Provateli, non deludono mai.
Solo con queste quattro piante potete garantirvi un'aiola perennemente fiorita, con poca spesa e poco lavoro, e per più anni (i bulbi più forti si riproducono e si perpetuano per molto tempo). In commercio esistono varietà precoci o più tarde, che se ben alternate permettono di riempire ogni settimana il giardino di corolle, da febbraio ad aprile. E se volete fiori anche a maggio, cominciate ad andare a caccia dei rizomi di iris...

2 commenti:

  1. Buongiorno Marta
    ho trovato la strada del tuo blog tramite Renato, ora che la conosco la percorrerò spesso per tornare a farti visita.
    a presto
    simonetta

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  2. Marta nell'orto13 ottobre 2011 14:18

    Grazie Simonetta, mi fa molto piacere. Devo sempre ringraziare anche Renato e Taro per la loro amicizia. A presto!

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