mercoledì 12 marzo 2014

Braccia rubate all'edilizia


Questo fine settimana, ho celebrato la festa della donna dedicandomi ad una attività che di solito si lascia agli uomini: ho pavimentato, in modo molto rudimentale per carità, senza l'uso di cementanti, e con le mie stesse manine, un pezzettino dell'orto-giardino. Più precisamente, due metri di sentiero di entrata, che affiancano una proda dell'orto e portano a un'altra pavimentazione del giardino che abbiamo predisposto l'estate scorsa.
Un'esperienza molto interessante, e che mi ha fatto capire che, se non fossi diventata impiegata, avrei avuto un futuro come...piastrellista.
Il materiale scelto sono state piastre irregolari di porfido, avanzate da altre opere degli anni passati.


Sotto l'egida del mio paternissimo padre (che nella vita ha fatto un po' di tutto, e assieme a mia madre si è restrutturato la casa "a pinco e baìla"- piccone e badile in dialetto, ovvero con lavoro muscolare), abbiamo livellato bene i due metri da lastricare. Le piastrelle vanno sempre appoggiate su una superficie ben piana, perchè in corso d'opera non si riesce più a eliminare i dislivelli. Si smuove un po' il terreno con l'aiuto di una vanga, lo si verifica e uniforma con una pertica e poi si appiana tutto con un frattazzo.


Muniti di sabbia edilizia, si posano quindi le piastre. In questo caso, le si dispone a mosaico seguendo il proprio gusto personale. Si tenga conto che più si lasciano fughe larghe, più le lastre a lavoro concluso saranno instabili e magari ballerine. Tenendo la pertica sotto mano, dopo averla appoggiata, all'estremità più distante, su una lastra per fare livello con quelle che si vogliono posare, si appoggiano le piastre verificando costantemente che siano tutte alla stessa altezza sulla superficie del terreno. La sabbia va usata sul momento, nel caso ci siano ancora delle difformità o concavità nel terreno e le si voglia pareggiare. Se invece il terreno presenta qualche piccola convessità, con una paletta o il frattazzo è facile eliminarla subito.
Non camminate sulle pietre appena posate. Se dovete fare dei passaggi da un lato all'altro, appoggiate a terra un'asse di legno per fare da passatoia. Distribuirà più equamente il peso del vostro corpo mentre vi muovete.


Voilà. Il pareggiamento tra una lastra e l'altra sarà più o meno preciso a seconda della rusticità che si vorrà dare al proprio pavimento. Io sono stata abbastanza precisina, cercando di mettere d'accordo il livello della pavimentazione che si vede nell'angolo della foto in alto a destra, e le lastre di marmo rosa che si vedono più in basso a destra e a sinistra, e fungono da sentieri nell'orto e in giardino. Mica scherzi.
Terminato il posizionamento delle pietre, gli interstizi vanno riempiti di sabbia. Col tempo, vi crescerà un po' di erba, così la lastricazione sarà meno evidente e più armonizzata con l'area circostante.


Con un piccolo getto d'acqua, fate penetrare meglio la sabbia tra le fessure per garantire una maggiore aderenza. Non esagerate, perchè la terra sotto le piastre non deve inzupparsi, le farebbe smuovere. Nella foto qui sopra, potete vedere il lavoro finito, dopo una seconda spolverata di sabbia.
Il sentiero che si vede a destra l'ho posato sempre io, da sola, l'estate scorsa. I blocchi di marmo erano molto più pesanti del porfido, li ho trascinati uno ad uno mettendoli "in piedi" e facendoli "camminare" sui lati corti, fino al punto dove volevo posizionarli. Per gli ulteriori aggiustamenti, mi sono aiutata con una vanga, usata come leva. Manicure bye bye.
Quando concludo queste imprese, "fuori" sono distrutta e coi muscoli indolenziti dall'acido lattico, ma "dentro" mi sento così:


Il lavoro nobilita l'uomo e pure la donna.


La gatta approva il mio operato. Con un pavimentino così, quando piove, non ci si bagna più le zampine nelle pozzanghere!

Talking about building a path without cement. I did it with a little help of my father. Before placing the porphyry tiles,  we leveled the soil. After the tiling, we filled the interstices with sand.
Heavy jobs meke me feel tired, but strong like a body builder!

8 commenti:

  1. Ma brava la forzuta Marta!!! E poi vi chiamano "sesso debole".... ;-)
    Anch'io l'anno scorso ho posato delle piastrelle dal peso di un T-rex l'una sotto la pergola... Grande soddisfazione... ma ho avuto mal di braccia x giorni!!! Brava ancora!!! Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah ah ho ancora le gambe a pezzi!

      Elimina
  2. Complimenti!! penso sarai stata stanca ma con grande soddisfazione di essere riuscita, brava ciao

    RispondiElimina
  3. Bel lavoro!! ma non esagerare, non vorrai diventare come quel mostro!! :-))

    RispondiElimina
  4. anch'io tempo fa mi sono cimentata in una bella impresa faraonica... o quasi di pavimentazione ovale in mattoni! Una bella fatica, ma son soddisfazioni!!!
    bravi
    s

    RispondiElimina
  5. Prossimo giro, tavolino e sedie di legno da ridipingere!

    RispondiElimina
  6. Lavoro magnifico, complimenti! Sei bravissima e troppo simpatica :-)
    un abbraccio, Loretta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che quando mi ci metto con passione... :-)

      Elimina

A causa di troppi messaggi spam, ho dovuto impedire i commenti di anonimi.