mercoledì 12 settembre 2012

Hoya kerrii che dà segni di vita

Due anni e mezzo fa, arriva a casa mia questo tipico vasetto che tanto vende a san Valentino: la foglia a cuore di una Hoya kerrii, detta anche Hoya Lucky Heart.


Per tutto questo tempo, la foglia cuoriforme non si è scomodata di un pelo: non è "ingrassata", non è "dimagrita". Non ha emesso foglie, non ha fatto fiori; non ha sviluppato particolari radici, non ha fatto niente di niente. Solo, l'estate scorsa, è diventata un po' gialla. Preoccupata, l'ho messa all'ombra. E' tornata verde.
Stop.
Esasperata, l'ho rifilata a mia madre, che vive in una casa più calda in inverno della mia. Ha accudito questa foglia per tutto l'inverno, tenendola in mezzo alle orchidee. Questa estate l'ha portata fuori, su uno scaffale, sempre in mezzo alle orchidee. Ma niente.
Mia madre, stoicamente, convinta nella vita che può conservarsi nascosta in qualsiasi piccola cosa, e fiduciosa in questo come solo una mamma può essere, ha continuato a dare acqua due-tre volte alla settimana, attenta a non far marcire la talea. Qualche goccia di concime per orchidee deve essere pure scappata.
Un paio di settimane fa, mentre innaffiava, mi dice: -Guarda, il cuore si è allungato, sta per combinare qualcosa.
Due giorni dopo, dietro al cuore, uno strano coso ("coso" ovviamente nell'accezione scientifica del termine) è sbucato dal terriccio (nella foto è indicato con una freccia fucsia, sopra la scritta che mi è sfuggita "blgospot"):


Miracolo! Segnali di vita - come nella canzone di Battiato! lo sto tenendo d'occhio, sembra un piccolo gambo, simile alla radice giovane di una phalaenopsis. Ma non è una radice.
Ho fatto una rapida ricerca in internet, perchè sui numerosi manuali che posseggo, non ho quasi nulla in merito a queste affascinantissime piante che sono le Hoya. Su www.stranepiante.blogspot.com, e su altri siti di giardinaggio, ho rintracciato qualche post sull'argomento. A quanto pare, l'esperienza condivisa da molti che hanno acquistato un "cuore" come il mio, e che lo hanno visto svilupparsi, è consistita nel dover aspettare dai due ai tre anni prima che la Hoya si scomodasse a dimostrare la propria "vegetanza". Quando è successo, il fenomeno ha sempre portato alla pura estasi del proprietario per cotanto avvenimento. Il mio caso conferma sia le tempistiche, sia lo stato psichico estatico rilevati negli altri giardinieri.
Aprirò presto una pagina dedicata, per seguire passo passo questo esemplare.
Dopo la gardenia, una nuova emozione!

4 commenti:

  1. Che forte questo cuore ...grasso!
    L'avevo visto in giro ma non ne ho mai avuto esperienza diretta.
    Magari a San Valentino metto una pulce nell'orecchio a mio marito...
    Tua mamma è stata bravissima, che feeling!
    Ciao cara Marta, saluti e baci.

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    1. Eh sì, questo giro è tutto merito della mamma!

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  2. Complimenti! Io ne ho avuta una parecchi anni fa. Se ne è stata per lungo tempo vivacchiando, ma non sono mai riuscito a farla crescere. Ci tenevo molto, ma alla fine è andata lentamente decadendo, si sono formati dei buchi, poi il tracollo e l'ho persa ed è finita nel compost... con grande rammarico :(

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    1. Compost, cimitero dei vegetali... però certi vivaisti dovrebbero allegare il libretto di istruzioni quando vendono piante dalle esigenze e dalle tempistiche particolari. Penso alle acidofile, a tutte le succulente (troppi pregiudizi in circolazione), a certe orchidee... ma sai, c'è sempre il timore di scoraggiare gli acquirenti.

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