venerdì 9 dicembre 2011

L'acqua a Versailles - the element of water in Versailles

I giardini di Versailles furono commissionati da Luigi XIV a Jean-Baptiste de La Quintinie, che si occupò dell'orto del re -il "potager du Roy"- e ad André Le Notre, il paesaggista che progettò il parco nel suo insieme.
Il sovrano francese aveva deciso di costruire un palazzo con depandances spettacolari e soprattutto degni di rappresentare la potenza del "re Sole". L'impulso gli era venuto dalla visita fatta, il 17 agosto 1661, in occasione di una festa, presso la magnifica tenuta di Nicolas Fouquet, sovrintendente alle Finanze. Lo splendore dei possedimenti di Fouquet avevano scatenato la sua ira, perchè il suddito aveva dimostrato di potersi permettere una villa più bella di quella del monarca. Fattolo arrestare con l'accusa di essersi arricchito indebitamente con le finanze statali, Luigi XIV decise di restaurare la vecchia e modesta tenuta di caccia di Versailles. La collocazione di Versailles, fuori dal centro della congestionata Parigi, e quindi lontano - ma non troppo - dalla nobiltà e dal popolo che quotidianamente attentavano alla vita del re, la rendevano adatta, per le possibilità di sviluppo che offriva, a soddisfare le ambizioni del re francese. Inoltre, permetteva di farne un luogo di svago e di villeggiatura nel periodo estivo.


Confesso di aver sempre pensato di preferire i piccoli giardini ai grandi parchi, perchè questi ultimi tendono a diventare troppo impersonali e freddi, a causa dell'ambizione che di solito li caratterizza. Ma appena messo piede a Versailles, dopo la visita al palazzo, mi sono ricreduta.
André Le Notre seppe progettare i grandi spazi che circondavano la reggia in modo sapiente e intelligente, realizzando al contempo un luogo ostentativo della potenza regale, e un giardino pieno di poesia, profondamente ispirato.
Per suscitare stupore nel visitatore dell'epoca (e non meno in quello di oggi), il celeberrimo progettista, seguito da un esercito di operai, giardinieri, e "fontaniers", ricorse moltissimo all'effetto sorprendente e imprevedibile dell'elemento acqua, creando innumerevoli fontane, da quelle di dimensioni più ridotte ai veri e propri laghi. Il Gran Canal centrale era navigabile, tanto che quattordici gondolieri veneziani erano stati reclutati per guidare le gondole che i dogi avevano regalato al re Sole, e che erano state collocate proprio a Versailles.


In genere, le fontane hanno decorazioni di carattere mitologico (la mitologia greca è il tema dominante dell'intero parco).
Molto suggestivo è l'ambiente ricreato in uno dei numerosi boschetti di Versailles (dove i nobili dell'epoca si rincorrevano la sera durante le loro avventure...), ovvero la Salle de Bal. Si tratta di un anfiteatro-fontana di marmo e conchiglie del Madagascar, che, inutile dirlo, veniva usato per le feste, e prevedeva uno spazio per l'orchestra, che suonava su una specie di isolotto creato sulla scalinata, e circondato dall'acqua delle innumerevoli cascatelle. Immaginatevi l'effetto... musica, acqua e luci notturne:


Qualche volta, il re Sole chiamava anche delle compagnie di attori perchè qui recitassero delle commedie. Decorano l'anfiteatro anche quattro vasi di piombo e quattro torce dorate. Non sia mai che con solo qualche miliardo di metri cubi  di acqua e con le conchiglie esotiche il giardinetto sembri troppo banale...


Un po' più in là, il giardino del re.


Di costruzione relativamente più recente, il Jardin du Roi conduce al Miroir, lo "specchio" dove il turista contemporaneo può apprezzare gli splendidi giochi d'acqua del laghetto, peraltro a ritmo di musica.
Non ho il video, ma vi lascio qualche immagine di leggiadri spruzzi (ocio: il laghetto è sorvegliato a vista, se andate a visitarlo e vi sedete sul meraviglioso pratino che lo circonda, come ho fatto io, la guardia vi fischia minacciosamente):





4 commenti:

  1. ...mi sono chiesto come facessero quando non c'era l'elettricità a far funzionare le fontane... immagino con giochi di pressione... mah?

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  2. Domanda interessante. I giardini di Versailles sono in pendenza, il che non è casuale. Infatti è nei giardini a nord, più in basso, che c'è la maggior parte dei giochi d'acqua. Ho trovato su Google (cercando "fontane antiche funzionamento"): nel Medioevo riuscivano solo a far scaturire qualche zampillo, ma nel Rinascimento sono state create le pompe idrauliche (fontana di Trevi), riprendendo quelle, già elaborate, dell'antichità classica. Nel Seicento, Galileo e Torricelli hanno fatto ulteriori progressi, ma è nel Settecento che l'idraulica ha dato il meglio. Tutto a vantaggio di Versailles, che in quel secolo ha subito le ultime modifiche.

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  3. In poche parole, come dicevi tu, giochi di pressione... :)

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  4. Grazie per la ricerca. È da tempo che mi scervello (...il poco che ho...) per capire come fare una fontana senza elettricità nel mio stagno... ma mi sa che rimarrà per sempre solo un'idea balzana...

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