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giovedì 16 luglio 2015

Plectranthus, pianta di mentolo o come si chiama

Non ditemi che a voi non è mai successo: visiti un vivaio, capiti a una mostra orticola, ti vendono fischi per fiaschi. Acchiappi al volo un vaso perchè porta un determinato cartellino: studi e confronti successivi all'acquisto compulsivo ti fanno scoprire che chiamavi in un modo ciò che in realtà è ben altro, e non si capisce neanche cosa.

Il mio cruccio più recente è questo: la pianta di mentolo. Me la vendono con questo titolo, io compro alla cieca sorprendendo persino me stessa, perchè non mi curo di farmi scrivere il preciso nome botanico della piantina che mi porto a casa. Wikipedia mi dice che il mentolo non è una pianta, ma "è un alcol chirale. A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco dall'odore caratteristico. È un composto irritante. Estratto dall'olio essenziale della menta piperita, è usato per confezionare profumi, farmaci e altri preparati. Il mentolo ha inoltre un potere rinfrescante". Grazie al cappero. E io cos'ho comprato?


La visita a una manifestazione florovivaistica sul lago di Garda mi apre nuovi e inquientanti scenari grazie a un altro nome comune che viene appioppato a una piantina che pensavo fosse uguale alla mia: "origano cubano". Marcella sul suo blog ce l'ha. Ma non ha proprio proprio l'aspetto del mio pectranthus (perchè ormai è assodato che di plectranthus si tratta). Al tatto le foglie della mia piantina misteriosa non hanno odore di origano, ma del classico -e da me da bambina detestato- effluvio del Vicks Vaporub. Segue un rapido consulto via messaggini con la mia botanica di fiducia (ovvero Marcella), che dall'altro capo d'Italia sentenzia: di plectranthus "ghe n'è anca massa" ("ce ne sono anche troppi", ovviamente il dialetto veneto ce lo metto io), meglio restare solo sul nome del genere se non si può avere il consulto del vivaista che l'ha prodotto (sempre che sia cosciente di cosa produce).


Aggiungo solo questo: una pagina sparuta e sinteticissima della RHS nomina un Plectranthus 'Menthol Eucalyptus', senza aggiungere altre descrizioni nè foto. Sospetto che sia il mio.

venerdì 5 settembre 2014

Svelato il mistero del peperoncino spinoso

Qualche post fa, mi stupivo della presenza nel mio giardino di una pianta spinosissima, con fiori da solanacea. Sicura che fosse nata da una delle semine primaverili, non avevo però il conforto del nome sul cartellino, scolorito dal sole e dalla pioggia. Mi ero convinta che fosse un Habanero Chocolate, ma le foto della pianta di Habanero su Google non mostravano presenza di spine.


Finalmente mi decido a controllare meglio le bustine dei semi messi in terra ad aprile. Toh cosa trovo:


Non me la ricordavo!!! Che scema, bastava poco per verificare. Per fortuna non butto mai via le bustine, anche se le vuoto. Questa non mi ricordo da dove è saltata fuori: è scritta in tedesco. Un acquisto LIDL? Non credo, deve essere un regalo di qualche amica tedesca di mia mamma.
Poco importa. Il Solanum mandarina (Solanum aethiopicum) ha fruttificato, e qualcosa ho già raccolto. In mezzo alle spine: anche i piccioli dei frutti ne sono provvisti! Carognette!

Così questa pianta è descritta su Wikipedia: "La melanzana rossa (Solanum aethiopicum L.) è una pianta d'aspetto simile alla melanzana (Solanum melongena L.) per portamento ma il suo frutto arrotondato si colora di rosso intenso come un pomodoro (Solanum lycopersicum L.), tanto da essere scambiata per quest'ultimo. La colorazione rossa è data dall'aumento del contenuto di carotene durante la maturazione della bacca. Viene coltivata essenzialmente in Africa e in Asia tropicale. Il clima ottimale per la melanzana rossa è un clima caldo e asciutto, come quello della savana africana."
Sì, è vero, avevamo pensato alla melanzana. Non vi avevo detto invece che io abito nella savana veneta. L'avrete studiata alle medie, suppongo.

"La melanzana rossa è coltivata in Italia in alcune aziende del comune di Rotonda in Basilicata, nel Massiccio del Pollino nella Valle del Mercure e in Campania in provincia di Salerno. Probabilmente venne importata in Italia dai reduci delle guerre coloniali della fine del XIX secolo. In passato ha rischiato di estinguersi, ma la valorizzazione avvenuta grazie ad operatori turistici, agricoltori ed alcuni enti istituzionali che ne hanno promosso il consumo e la coltivazione, ha portato al riconoscimento come Presidio Slow Food e alla proposta per il riconoscimento del marchio DOP, avvenuto nel 2007. Attualmente in Italia è commercializzata e conosciuta come melanzana rossa di Rotonda o melanzana a pomodoro (dal nome lucano merlingiana a pummadora).
I frutti della melanzana rossa vengono consumati sia crudi che cotti, e anche le foglie vengono consumate in modo simile agli spinaci. Le foglie sono più nutrienti dei frutti. I frutti possono avere un gusto più o meno amaro in relazione al contenuto in saponine. In Asia la pianta viene utilizzata a scopo ornamentale."
Ma le foglie si mangiano con le spine?!?

Bene, ora conosco una pianta in più!

martedì 24 aprile 2012

Che pianta grassa è?

Questa per me è un mistero. E' arrivata a casa anni fa, adocchiata da mia madre sul balcone di una signora che gliene ha dato una foglia.
Come si chiama? Qualcuno la conosce?Questa succulenta non cactacea è alta quasi un metro, con foglie carnose lunghe circa 8 cm "tigrate" di verde scuro nella pagina inferiore. Bordi seghettati.
La pianta sta in vaso, è facilissima da coltivare.


La vera particolarità di questo esemplare sta però nelle foglie: sui loro bordi si formano nuove e numerose plantule, come se la pianta eseguisse da sola dei propri cloni. E' pazzesca! Che sia una crassula?
Le plantule sono tremende: se cadono nei vasi di altre piante vicine, attaccano subito!