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sabato 25 luglio 2015

Un paio di cosine che l'ortolano deve fare in estate

Il caldo atomico di questa clamorosa estate e il richiamo delle vacanze non sono una scusa per abbandonare orti e giardini, anzi! In queste settimane ricordatevi un paio di cosucce di cui, nei prossimi mesi, farete tesoro:
- sfoderate buste e bustine e andate a raccogliere i semi che ora stanno maturando nelle vostre prode e nelle vostre aiuole. Aquilegie, lunarie, clematidi, papaveri, nigelle, stanno seccando baccelli e silique al sole. Pomodori, melanzane, cetrioli e tanti altri ortaggi stanno maturando assieme ai loro semi. Vi saranno preziosi in autunno e in primavera per le prossime semine e per effettuare scambi con altri ortolani;

Capsule di aquilegia

Nigella
- attingete compulsivamente dal freezer ghiaccioli e cremini e altri goduriose leccornie che refrigerano i momenti di calo di zuccheri? tenete d'acconto gli stecchini di legno, che si riveleranno utili segnanome per piantine e semenzai (sono anche bellini);


- tra un paio di settimane, buttatevi a pesce sui garden center, che un po' come gli altri negozi in questo periodo di magra colgono l'occasione per svendere i rimasugli e liberare i magazzini. E' l'ora dei saldi, e tra attrezzi, vasi ingombranti, arredamento per esterni e libri potreste incappare in opportunità in cui non avreste mai sperato.

domenica 26 ottobre 2014

Divo parthenocissus

Quest'anno ho immortalato, settimana dopo settimana, l'arrivo dell'autunno in quel pezzo di terra che coltivo a fiori e ortaggi... e che chiamerei giardino, se non fosse che mi sembra un atto di superbia chiamarlo così: dopo aver visto Ninfa, Villa d'Este e i lavori di tanti giardinieri di professione, lo chiamerò il mio Giardi-casìno.

Si comincia con le ortensie, alle quali non ho reciso le fioriture estive, proprio per godermele in questa stagione. I fiori, da bianchi, sono virati al verde e, a seguito di un posizionamento della pianta in un punto più assolato, si sono colorati di un rosa intenso. Sullo sfondo, la rete di parthenocissus quinquefolia comincia a cedere alle sfumature dell'autunno.
Ho scattato quasi sempre queste foto nell'ora del tramonto, che si verifica alle spalle della recinzione, inondandola di luce.


Alcuni rami di vite americana penzolano dalla pianta di cachi. Ne ho parlato anche l'anno scorso qui.





Per rendere il giardi-casino guardabile anche d'inverno, quando fino a febbraio-marzo non ci saranno fioriture o piante interessanti da ammirare, ho introdotto qua e là dei vecchi oggetti che oggi fanno "vintage". Lampadari rotti e catene arrugginite, appesi ai rami dell'albero di cachi, una mangiatoia per uccellini in legno (no, quella è recente), secchielli per il ghiaccio che da anni si impolveravano in cantina, piastrelle di recupero da passate restrutturazioni si sposano perfettamente con la natura che li circonda.





I cachi maturano, e sulla loro superficie compaiono meravigliose righette nere che sembrano disegnate da un pittore giapponese del XVIII secolo:




Il parthenocissus sfodera una gamma cromatica vastissima, che va dal verde intenso al giallo diafano al rosa tenero all'arancione fosforescente al rosso vibrante. Una tavolozza vivente, le cui sfumature sono determinate dalle diverse esposizioni solari o dalle correnti d'aria che la colpiscono:





Quest'anno però il grande protagonista del giardi-casino, nonchè new entry agognata da quando l'ho visto, regale, al Jardin des Plantes di Parigi (ma ne ho reperito i semi solo l'anno scorso in un aeroporto di Gran Canaria) è l'amaranto. Sulla bustina era classificato grossolanamente Amaranthus "Cola de zorro", cioè "Coda di volpe", uno dei suoi nomi comuni, senza ulteriori specifiche. Ne ho seminato diverse piante, e alcune sono cresciute notevolmente. Sono incantata dalle loro lunghe infiorescenze pendule, del caratteristico colore "amaranto": al primo tocco del vento, dondolano senza fare rumore, come ballerine in punta di piedi che danzano una musica impercettibile:





Intanto, le tonalità aranciate del giardino, mano a mano che ottobre procede col suo percorso, si sfaldano nel giallo oro o infuocano nei rossi più violenti:




Sono gli ultimi fuochi d'artificio della vite americana. Come ogni diva che si rispetti, riserva nel finale le performance più belle. Poi cala il sipario, la diva sparisce e se ne va: ci vediamo al prossimo spettacolo.





martedì 24 dicembre 2013

Natale al VERDE - palle di semi natalizie per uccellini e... tanti auguri!


Eccoci giunti al quarto ed ultimo appuntamento di Natale al VERDE.
Concludo suggerendo una semplice idea per decorare il vostro albero di Natale in giardino o la ringhiera del terrazzo facendo un piccolo atto di generosità verso gli uccelli selvatici: vi mostrerò come confezionare delle palle di semi natalizie.
La ricetta ufficiale per queste palline, approvata dall'ENPA, prevede: 100 grammi di margarina vegetale (mi raccomando, non animale, evitate il burro); 70 g di farina 00 oppure gialla; uva sultanina; semi misti; frutta secca a pezzetti; briciole di dolci.
Dopo aver fuso la margarina, miscelate in una terrina tutti gli ingredienti suelencati (per ottenere una dozzina di palline, io ho triplicato le dosi). Realizzate delle piccole sfere, grandi quanto l'incavo della vostra mano, 5-6 cm di diametro saranno sufficienti. Fate riposare in frigo mezza giornata, perchè le palline solidifichino.


Procuratevi un sacchetto di plastica a rete, tipo quelli che si usano per vendere gli agrumi. Ad una ad una, avvolgete le palline, ritagliate la rete e chiudete il sacchettino ottenuto usando un legaccio o uno spago (io ho usato uno di quei ferretti con cui si chiudono le confezioni alimentari, ovvero lo spaghetto di plastica con anima di metallo). Fate in modo che il legaccio sia ben fermo e saldo: dovrà essere sufficientemente lungo per essere appeso al rametto di un albero, e abbastanza solido per sostenere la pallina e un uccellino che ci si posi sopra.


La retina delle arance è perfetta, perchè ha maglie abbastanza larghe e morbide per far passare il becco di un passero o di una cinciarella, e permettergli di strappare una briciola di pallina o un seme.


Sta a voi, infine, decorare a piacimento le palline, con nastri colorati (mettetene pochi perchè non ostacolino il visitatore alato durante il pasto, o non lo spaventino!).





Non so perchè, ma le mie palline, una volta aggiunto il nastro verde a stelline, hanno assunto un piglio da samurai. Vi presento Titàko Perària:



A questo punto, scegliete un posto tranquillo nel vostro giardino o sul terrazzo dove gli uccelli possano frequentare le palline senza tema di gatto o di altri nemici, e trovate un po' di tempo nei prossimi giorni in attesa che se ne accorgano e comincino a gustarsele. Noterete quali specie ne usufriranno di più e le piccole lotte territoriali che instaureranno per averne l'esclusivo possesso!
Ringrazio la carissima Ilaria del blog Il mondo in un giardino per avermi fatto conoscere questa ricetta. Sono proprio i suoi post su come aiutare i piccoli animali in inverno ad avermi ispirata...


Giunta alla fine di questa simpaticissima avventura di Natale al VERDE, desidero ringraziare, per l'assistenza "tecnica" (caricamento in Pinterest soprattutto...) e la pazienza fornitemi, i tre favolosi organizzatori di questa iniziativa, ovverossia Simonetta di Aboutgarden, Mirco di L'ortodimichelle e Gianlidia di Giatosalò. Grazie ragazzi, siete stati fantastici!

Porgo quindi i miei migliori auguri di BUON NATALE a tutti gli amici che seguono questo blog, leggendo, commentando, dando consigli e condividendo con me il loro amore per l'orto e le loro preziose esperienze di giardinaggio. Buone feste a tutti!

***
Questo post partecipa all'iniziativa promossa da Aboutgarden, L'ortodimichelle e GiatoSalò
Natale al  VERDE!
In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:


Gentile sponsor dell'iniziativa:




martedì 17 dicembre 2013

Natale al VERDE - Pot-pourri natalizio

Terzo appuntamento di Natale al VERDE.


Ho già spiegato in questo post come creare un pot-pourri con i fiori estivi. Anche l'inverno però regala delle piccole cose che possono essere sfruttate per decorare la casa. Visto che mancano meno di due settimane a Natale, ho pensato di preparare un pot-pourri "natalizio", con elementi naturali tipici o facilmente reperibili nella stagione fredda.
Munitevi di buccia di lime e di mandarino (o altro agrume, a seconda del colore che preferite); rametti di cipresso, bacche di cipresso, qualche lime intero; capolini di fiori secchi che il vostro giardino potrebbe ancora offrirvi.


Ricavate delle forme circolari dalle bucce di mandarino, meglio se appena sbucciate e quindi ancora morbide. Per ritagliarle, io ho usato come "stampo" dei tappi di bottiglia di profumo. Dalle bucce di lime, invece, ho ricavato delle piccole stelle verdi. Fate asciugare su un pezzo di carta assorbente sopra il termosifone, giusto mezza giornata. Non di più, altrimenti anneriscono.


Fatele asciugare all'aria le bacche di cipresso per qualche giorno. Perdendo umidità si apriranno, facendo uscire tantissimi semi. Rimuoveteli, eventualmente con l'aiuto di un bastoncino o la lama di una forbice. Recidete anche dei rametti frondosi per dare volume al pot-pourri.

Tagliate a fettine sottili i lime (ma potreste usare anche dei limoni). Metteteli ad asciugare su un tovagliolo di carta, per un paio di giorni, sempre su un termosifone (di luce solare adesso ce n'è gran poca...). Più sottili saranno le fettine, meglio e prima seccheranno. Potete usare anche agrumi non freschissimi, ma non troppo vecchi, perchè la polpa non seccherebbe in modo uniforme e con un bell'aspetto come nei frutti più freschi. Durante la prima giornata di asciugatura, girate le fettine spesso, perchè non si attacchino alla carta.



Siccome ormai sono una pot-pourraia, a settembre ho raccolto e conservato dei capolini di eringio. Tondi e simpatici. Li ho aggiunti al pot-pourri.


Miscelate tutti i componenti e, per una decina di giorni, conservateli in un barattolo di vetro o di latta con almeno 20-30 gocce di essenza profumata. Vi conviene sceglierne una naturale (chiedete in erboristeria), perchè è meno probabile che irriti le vie respiratorie. Le fragranze più gradite nel periodo natalizio sono quelle alla cannella e agli agrumi. Un profumo però che mette un po' tutti d'accordo, rinfresca la casa senza essere invadente e giova alla gola, è quello alla menta piperita.


Passati i dieci giorni (o anche più), non vi resta che scegliere il contenitore in cui custodire il vostro pot-pourri. Io ho optato per un vaso di cristallo con coperchio, che fa intravedere i colori del contenuto. Non garantirà profumo a lungo perchè non è sigillato, ma lo farà durare almeno quei quindici giorni delle festività, quando la casa sarà frequentata dai parenti. Sarà comunque possibile aggiungere altre gocce di essenza, all'occorrenza. 


Un consiglio: versate nel vaso prima i componenti più grandi del pot-pourri, tipo i rametti di cipresso, e poi i più piccoli, come i pallini di mandarino e i glitter, perchè tendono a scivolare sul fondo e non li si vede più.



Siccome questo è un post per Natale al Verde, se non avete un vaso di cristallo, nè altro vaso di pregiata fattura, prendete un comunissimo vaso da marmellata, togliete il coperchio, fate un giro di spago bicolore, e vedrete che effetto!





Anche meglio del vaso di cristallo:




Nel coperchio ho messo una candela: molto carina, fotografando a momenti prendevo fuoco.




Potete personalizzare aggiungendo glitter oro o argento, o di altro colore natalizio.

P.S. del 06/01/2013: una piccola puntualizzazione.  Se usate un contenitore ben sigillato, prima di aggiungerli, fate un po' seccare anche i rametti di cipresso, percheèpotrebbero trasmettere umidità alle altre componenti del pot pourri. Se il contenitore invece è aperto, questa precauzione non è necessaria.

Questo post partecipa all'iniziativa promossa da Aboutgarden, L'ortodimichelle e GiatoSalò
Natale al  VERDE!


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Partecipano con me:
Le passioni di Antonella
Letto e mangiato


Puoi sfogliare e pinnare tutte le immagini dell'iniziativa nella board dedicata al Natale al VERDE in Pinterest
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